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SAN MOR

Il Santo

San Mor è la versione in dialetto veneto di San Mauro Abate (Roma 512 - Glanfeuil France 584). Uno dei primi discepoli di Benedetto da Norcia, ne divenne il successore nel monastero di Subbiaco e poi, inviato dallo stesso Benedetto, il fondatore del monastero di Glanfeuil in Francia, oggi S.Maur sur Loire.

 

Non ci sono documenti ufficiali sul passaggio dell’abate Mauro in questi luoghi, certamente all’abate Mauro e alla sua fama di Santo autore di diversi miracoli, la gente del posto è stata nel tempo molto legata. Nel libro “Extimo di Ceneda” del 1532 si parla di una chiesetta di San Mauro,

 

con annesso “un poco di prà”, che veniva affittato per “do fiete de oio”.In un contratto di compra-vendita del 1610 si parla ancora della chiesetta e dell’affitto della “terra infrascritta”: oggi non c’è traccia della chiesetta, tuttavia rimane un capitello dedicato al Santo, a fianco dell’edificio della Tenuta.

La Località

Terra fertile esposta a est e protetta dal vento, come un borgo abitato da gente devota a San Mauro.

Il Vigneto

Seguirà la tradizione del luogo che prevede un gelso all’inizio di ogni filare, quale solerte guardiano della salute delle viti.

La Spiritualità

La croce di San Mor è il simbolo dell’amore e dell’umiltà, sentimenti fondamentali nella vita del Santo e nei suoi insegnamenti.

Web Cam

Ammirate in diretta il fantastico panorama che si gode dalla collina della Tenuta San Mor.

Parlano di Noi

una breve rassegna

- PROSECCO E BARBERA SPOSI SULLE PERDONANZE - Fabio Zardetto ridà “enovita” a una tenuta che profuma di Ora et labora - Il Quindicinale - scarica il pdf

- IN ARRIVO 300 BIOTIPI - Progetto Biodiversità - La Tribuna - link articolo

 

 

et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni
Leonardo da Vinci


LA LOCALITÀ

Tenuta San Mor

Vogliamo immaginare questo spicchio di zona collinare, terra fertile esposta a est e protetta dal vento, come un borgo abitato da gente devota a San Mauro, una comunità autosufficiente con stalla e coltivazioni tipiche della collina, tra cui la vite. Un’esistenza tra cose semplici e naturali

 

sotto la protezione spirituale di San Mor. Qui tra piante secolari nasce anche il fiume Monticano la cui acqua fino a quarant’anni fa veniva raccolta e serviva a tutte le famiglie della zona. Durante la prima guerra mondiale, la zona era sotto l’impero austro-ungarico: esisteva una “stellung Perdonanze”,

 

trincea delle Perdonanze. Esiste ancora oggi una costruzione austriaca interamente in legno, probabilmente la sede del comando, collocata una volta vicino all’edificio della tenuta, ora donata da Fabio Zardetto ad un Museo della Ia Guerra Mondiale.

Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere
Charles Baudelaire


IL VIGNETO

Immersi nella natura

L’attuale vigneto della Tenuta San Mor, che si sviluppa su ... ettari, è impiantato principalmente a Glera Prosecco, ed è suddiviso in 5 zone per meglio adattarsi alla sinuosità del terreno. Fabio Zardetto, che ha acquistato la Tenuta San Mor nel 100° anniversario della costruzione dell’attuale edificio (1913-2013), ha in progetto di ristrutturare la vigna, privilegiando la coltivazione biologica del prosecco. Oltre a mantenere inalterata la

 

conformazione del terreno, seguirà la tradizione del luogo che prevede un gelso all’inizio di ogni filare, quale solerte guardiano della salute delle viti. Verranno recuperate alcune vecchie viti, grazie alle gemme verranno reimpiantati: verrà mantenuta anche una porzione chiamata “Le barbere” con delle viti di Barbera, un esperimento del 1920 voluto dal professor Giovanni Dalmasso, direttore della Scuola

 

Enologica di Conegliano,che reputava il terreno adatto anche ai vini rossi. Nella zona a sud del vigneto sorgono 60 ulivi, coltivati a regime biologico da cui si ricaverà un olio eccezionale. Nelle intenzioni di Fabio questo, che è il vigneto per la produzione di Prosecco DOCG più a nord della zona Conegliano Valdobbiadene, sarà il laboratorio principe per lo studio, la conoscenza e la valorizzazione del Prosecco DOCG.

Il vino è la poesia della terra
Mario Soldati


I VINI DI SAN MOR

Le Vigne di San Mor

Sulle rive di Cozzuolo a San Mor, nei luoghi che ricordano l’antico passaggio di San Mauro il benedettino, Fabio Zardetto e Riccardo Cotarella hanno trovato l’ispirazione e il carattere per un nuovo Spumante che celebra l’amicizia e una ritrovata armonia tra l’uomo e il cosmo: “Abbiamo lasciato maturare sulle piante i migliori grappoli, li abbiamo aspettati e poi vendemmiati a mano per cogliere il carattere di questa terra straordinaria dove natura e spiritualità s’intrecciano.

 

Non ci sono zuccheri aggiunti nello Spumante delle Viti di San Mor, ma una fermentazione lenta e naturale dell’uva per ritrovare qui, tra questi lussureggianti pendii protetti dal vento, dove la serenità è già meditazione, il puro senso dell’autenticità”.

 

scarica la scheda tecnica

Il vino è la poesia della terra
Mario Soldati


L'OLIVETO E L'OLIO

 

 

Ulivi antichi

"La passione è afferarle una ad una, quando i rami sono più folti, e qualche volta ridere, perchè non ci si riesce, insieme ad un pugno di amici, in equilibrio su pendii che guardano a sud".

La Tenuta di San Mor è naturalmente completata da un uliveto che annovera piante secolari, che producono olive dalle quali è stato ottenuto del 2013 il primo Olio di San Mor.

 

Un olio completamente naturale e biologico, ottenuto dalla esclusivamente mediante procedimenti meccanici e a freddo.
Il risultato è un olio Extra Vergine di Oliva unico, inimitabile. Prodotto dalla passione per la natura della famiglia Zardetto, Fabio, Filippo e Giulia.
Solo poche bottiglie che contengono "l'oro verde" della Tenuta di San Mor.

La verità, come l'olio, viene sempre a galla.


LA SPIRITUALITÀ

Amore e Umiltà

La croce di San Mor è il simbolo dell’amore e dell’umiltà, sentimenti fondamentali nella vita del Santo e nei suoi insegnamenti. Dalla notte dei tempi la zona in cui si trova San Mor è battuta dal vento della spiritualità, come testimonia la confinante zona delle Perdonanze,

 

luogo di preghiera e perdono. Questo territorio, abitato nei secoli da pagani, celti e cristiani è un luogo mistico, una fonte inesauribile di energia spirituale, a prescindere dalle religioni e dalle fedi di chi vi abita o la frequenta. Qui regna una contagiosa serenità, complice la

 

suggestione del paesaggio, la semplicità della natura incontaminata, il dolce declivio della collina. Fabio Zardetto ha subito captato questa energia positiva generata dalla storia, un fattore determinante nella decisione di acquisire la Tenuta.

La vita è troppo breve per bere vini mediocri
Johann Wolfgang von Goethe


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Live from San Mor

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Si è sapienti quando si beve bene: chi non sa bere, non sa nulla.
Nicolas Boileau


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